De meo a kering: rimodulazione totale e ambizioni da verstappen
- La strategia ‘reconkering’: gucci al centro del ribaltamento
- Gucci, tra f1 e nuovi concept: demna e la sfida di un’immagine ribelle
- Store refurbishment e la nuova frontiera del lusso
- Smart glasses e il bet sul futuro: un’opportunità da non perdere
- Un selfie, una quota, un messaggio: l’entusiasmo dei nuovi azionisti
- L’eco di verstappen: la f1 come piattaforma di comunicazione
Luca de Meo, ex capo di Renault, ha appena varcato la soglia di Kering, pronto a rivoluzionare il gruppo. Un cambio di passo radicale, sancito da una nuova governance che abbassa l’età limite per CEO e presidente, un segnale inequivocabile di audacia.
La strategia ‘reconkering’: gucci al centro del ribaltamento
De Meo ha presentato la sua strategia, ‘ReconKering’, concentrandosi soprattutto su Gucci, che negli ultimi anni ha faticato a ritrovare la sua posizione. Ma il piano non è solo una questione di riposizionamento: si punta a un’esperienza d’acquisto inedita, un ‘ambasciata d’Italia’ in ogni flagship store, un’idea audace e persino provocatoria.

Gucci, tra f1 e nuovi concept: demna e la sfida di un’immagine ribelle
La partnership con Alpine Formula 1, un accordo che va ben oltre la semplice sponsorizzazione, è solo uno dei tasselli di un puzzle strategico ambizioso. Francesca Bellettiini e Demna Gvasalia, coppia creativa al comando di Gucci, dovranno dimostrare di essere in grado di trasformare le ambizioni in risultati concreti. Come sottolinea De Meo, la loro esperienza è innegabile, ma ora serve la capacità di ‘fare’, di costruire un brand capace di attrarre l’attenzione.

Store refurbishment e la nuova frontiera del lusso
Un’altra componente chiave della strategia è la riprogettazione dei negozi. Circa due terzi delle boutique Kering, con una priorità assoluta per Gucci, verranno rinnovate entro il 2030. Un’operazione di rilancio che mira a elevare il ‘perceived quality’ e a consolidare la presenza del brand nei mercati chiave. L’obiettivo? Trasformare i negozi in veri e propri ‘hub’ di esperienza, con spazi dedicati anche alla gioielleria, un settore in forte espansione.
Smart glasses e il bet sul futuro: un’opportunità da non perdere
Non dimentichiamo le smart glasses, un’area di investimento strategica per Kering Eyewear. L’alleanza con Google promette di aprire nuove frontiere, un mercato potenzialmente enorme, sebbene le stime variano notevolmente. De Meo, pur restando riservato sui dettagli tecnici, esprime ottimismo, sottolineando l'importanza di unire il brand all’estetica e all'identità personale del consumatore.
Un selfie, una quota, un messaggio: l’entusiasmo dei nuovi azionisti
L’assemblea degli azionisti ha visto un’atmosfera frizzante, con molti investitori giovani che hanno chiesto foto ai vertici aziendali. Un piccolo gesto, certo, ma che testimonia l’interesse e la fiducia riposta in De Meo. Come ha ironizzato François-Henri Pinault, “una quota, un selfie con Luca; due quote, con me”. Un modo simpatico per celebrare un cambio di rotta.”
L’eco di verstappen: la f1 come piattaforma di comunicazione
La partnership con Alpine Formula 1, un ritorno alle proprie radici automobilistiche, rappresenta un’opportunità unica per Kering. De Meo lo ribadisce con chiarezza: “Non si tratta solo di un adesivo sulla macchina. È un ecosistema, un’occasione per coinvolgere clienti e stampa. E, come ha giustamente osservato Pinault, ‘siamo sulla pista’, in un contesto globale sempre più competitivo. L’arrivo di LVMH nel circus dimostra che la Formula 1 è diventata una vera e propria piattaforma di comunicazione’.”