affari

Occhiali: la moda inaspettata che ruba la scena al lusso

L’industria degli occhiali si trasforma in un’arena di stile, un’inattesa rivoluzione che cattura l’attenzione dei consumatori in cerca di espressione personale, ben oltre la semplice correzione visiva.

La svolta è arrivata dalle passerelle, poi da tiktok

Miu Miu ha aperto la strada con la sua collezione Primavera/Estate 2024, segnale inequivocabile di un cambiamento. Trend emergenti su TikTok – dalle ‘office sirens’ ai ‘bayonetta glasses’ e agli ‘teacher slay’ – dimostrano quanto questo accessorio sia diventato un elemento chiave dell’estetica contemporanea.

Dai ‘beach boys’ in acciaio di Jacquemus al Ray-Ban Meta-lensed Ice Spice, gli occhiali si sono affermati come un pilastro della moda e della cultura pop. Un’evoluzione sorprendente, che riflette un desiderio di personalizzazione e di distinguersi.

Un mercato competitivo, ma in crescita

Un mercato competitivo, ma in crescita

Il settore è un vero e proprio campo di battaglia, con i brand che aumentano l’offerta di prodotti innovativi, ottimizzano la posizione sul mercato e ampliano la presenza internazionale. Le previsioni di Bain & Co. parlano di una crescita del lusso occhiali – inclusi occhiali da sole e occhiali da vista – del 2% al 4% nel 2025, circa 17 miliardi di euro, grazie a una performance eccezionale rispetto al rallentamento generale del lusso.

Un’eccezione inaspettata, capace di trainare la crescita del mercato dei beni di lusso, affiancata solo da poche altre categorie. ‘Questo colloca gli occhiali in una posizione privilegiata: resiliente, in crescita e strutturalmente allineata con le tendenze della spesa dei consumatori’, afferma Federica Levato di Bain & Co. ‘In un mercato caratterizzato da polarizzazione e pressione sulla domanda aspirazionale, gli occhiali rimangono una delle poche categorie dove le fondamenta continuano a reggere’.

Il futuro è luminoso, a tutti i prezzi

Il futuro è luminoso, a tutti i prezzi

Le proiezioni di Euromonitor sono altrettanto incoraggianti: l’industria globale degli occhiali – inclusi lenti a contatto, occhiali da vista e occhiali da sole – raggiungerà i 171 miliardi di dollari nel 2026, con un aumento del 4% in termini correnti. I motori di questa crescita sono demografici (invecchiamento della popolazione, aumento della miopia), i trend di mercato (smart eyewear) e la crescente popolarità degli occhiali da vista come accessorio di moda.

L’importanza dell’esperienza del cliente

‘I consumatori richiedono esperienze omnichannel senza soluzione di continuità – scoperta sui social, convalida tramite prova virtuale, fiducia costruita in negozio’, sottolinea Natasha Cazin, responsabile delle informazioni globali per gli occhiali di Euromonitor. ‘Per i segmenti di lusso, il valore non è tanto il prezzo, quanto la fiducia e la capacità di essere presenti al momento giusto, nel modo giusto’.

Le fluttuazioni dei dazi doganali rappresentano una sfida, soprattutto per i brand dipendenti dalla Cina, mentre le normative europee sulla smart eyewear, a causa dei ritardi nell’approvazione delle tecnologie AI, continuano a frenare il progresso. Un equilibrio delicato tra innovazione e conformità, cruciale per il successo nel settore.

Dalla moda alla salute: un connubio vincente

‘Il mercato degli occhiali è cresciuto in popolarità perché è considerato il tocco finale di un outfit’, afferma Ana Correa, strategist di tendenze di WGSN. ‘Per la categoria ottica, gli occhiali da vista rimangono preferiti ai lenti a contatto, poiché ora è possibile possedere diversi modelli, in colori, finiture e forme diverse, da abbinare in modo creativo’.

‘Credo che gli occhiali si collocino in una specifica intersezione di moda, lusso e sanità’, dichiara Marco D’Acunzo, presidente North America eyewear di Marcolin. ‘Esistono due anime all’interno del prodotto: una estetica, più design, più lusso, più moda; l’altra più medica’.

Marcolin detiene la licenza perpetua per l’abbigliamento Tom Ford – una mossa strategica che rafforza la posizione del produttore. Un accordo vincente, frutto di una stretta collaborazione con il brand di lusso per rimanere al passo con le tendenze e l’evoluzione del design.

Personalizzazione e digitalizzazione: le nuove frontiere

‘Le persone non possiedono più semplicemente un paio di occhiali; costruiscono un guardaroba’, afferma Lex van de Vliet, CEO di Ace & Tate. ‘Ma da quando abbiamo iniziato il mercato è pieno di brand: i consumatori hanno un’infinità di scelte. Queste non sono solo marche ottiche, quindi la differenziazione diventa più difficile’.

Per van de Vliet, la fidelizzazione del cliente è essenziale. Ace & Tate offre ‘qualità costante e attenzione personalizzata’, puntando sulla personalizzazione in negozio, consentendo agli acquirenti di miscelare e abbinare lenti colorate ai propri frame preferiti. Inoltre, l’azienda pone enfasi sulla sua competenza ottica e sui servizi di oculistica. L'esperienza del brand è fondamentale.

Un nuovo mercato, nuove sfide

Jimmy Fairly, con oltre 170 negozi in nove paesi, punta a espandersi in nuovi mercati, come gli Stati Uniti, dove le sue boutique ricevono un numero elevato di clienti americani in visita a Parigi e Londra. La decisione di aprire un negozio a New York nel dicembre 2025 è un chiaro segnale di questa strategia.

Il segreto del successo: la fiducia del consumatore

‘I consumatori vogliono esperienze omnichannel senza soluzione di continuità – scoperta sui social, convalida tramite prova virtuale, fiducia costruita in negozio’, afferma Bia Bezamat, esperta culturale di Kantar. ‘È necessario che il digitale rassicuri, trasformando la semplice “bella su qualcun altro” in “mi fido che questo funzioni per me”’.

Oltre i confini: l'espansione internazionale

Le due principali aziende del settore occhiali, EssilorLuxottica e Safilo Group, competono e collaborano con i brand di lusso. Una tendenza recente ha visto questi brand portare la progettazione e la produzione degli occhiali in casa. Nel 2016, Safilo ha perso la licenza per Gucci. Celine ha seguito nel 2018, poi Dior nel 2020, con entrambi i brand LVMH che hanno passato il testimone a Thélios, il produttore di occhiali di proprietà esclusiva di LVMH dal 2021.

Un futuro di successo per marcolin

‘Non vediamo questa sfida come un problema, ma come un’opportunità per ridefinire la nostra strategia e rafforzare la nostra posizione competitiva’, spiega Michele Melotti, CFO di Safilo. ‘Abbiamo diversificato e riequilibrato il nostro portafoglio, rafforzato la nostra posizione negli occhiali da prescritti e negli occhiali sportivi e consolidato la nostra presenza nel segmento premium contemporaneo’.

Una partnership strategica

La collaborazione con Tom Ford, un accordo che garantisce a Marcolin l’accesso a un brand di lusso di successo. Lara Marogna, director di stile e sviluppo prodotto di Marcolin, si confronta con Haider Ackermann, creative director di Tom Ford, per garantire una connessione perfetta tra gli occhiali e le tendenze della moda.

La parola d'ordine: personalizzazione

‘Il mercato degli occhiali è in continua evoluzione, ma non a scapito dell’esperienza in negozio’, conclude Lex van de Vliet. ‘Il vero compito del digitale è quello di rassicurare. Deve trasformare l'idea di “bellissimo su qualcun altro” in “mi fido che questo funzioni per me”’.