Odda compie la rivoluzione: 15 anni di moda e un futuro inaspettato
David Martin, l’anima behind Odda magazine, svela i piani per il prossimo decennio, un traguardo raggiunto tra mille ostacoli e un’ossessione per l’autenticità.
Un’eredità costruita su passione e connessioni inaspettate
Dopo quindici anni di un’avventura che ha sfidato le convenzioni del settore, Odda guarda avanti con l’ambizione di celebrare la sua storia e di ridefinire il futuro della stampa di moda. La prossima data chiave: 14 aprile 2027, quando il numero 32 del magazine segnerà ufficialmente l’inizio di questo nuovo capitolo. Ma cosa c’è dietro questa decisione?
Il focus è sull’uomo e sulle persone che hanno contribuito a dare forma a Odda, dai fotografi ai designer, passando per i brand con cui la rivista ha collaborato. Non solo: Martin sta valutando edizioni limitate, pensate per valorizzare territori specifici, come la sua avanguardia in Corea, un successo che ha confermato la validità di un approccio globale e mirato.

Dal blog all’impero: la genesi di un’icona
La storia di Odda inizia, sorprendentemente, con un’email. Nel 2012, all’età di soli 23 anni, David Martin, spinto da un’irresistibile fascinazione per il mondo di Lady Gaga e Alexander McQueen, inviò un messaggio a Nicola Formichetti, allora collaboratore di Gaga. Un gesto audace, quasi folle, che si rivelò la scintilla di una rivoluzione. La sua passione per la moda, nata da quell'incontro, lo spinse a creare Chic by Trade, un blog che, grazie ad un'intensa attività di networking e un’incessante ricerca di contatti, gli aprì le porte del mondo del lusso.
“All’inizio, tutti mi guardavano con scetticismo,” racconta Martin. “Il digitale stava prendendo il sopravvento e la stampa sembrava destinata a sparire. Ma io mi sono aggrappato alla mia visione, dedicando ogni mio istante a costruire qualcosa di autentico e significativo.” Un impegno che ha richiesto sacrifici, un cambio radicale di stile di vita, ma che ha ripagato con la creazione di un brand riconoscibile e rispettato.

Le sfide del futuro: tra collezionismo e nuove collaborazioni
Le prospettive future di Odda sono costellate di iniziative ambiziose. Oltre alle celebrazioni del sedicesimo compleanno, Martin sta esplorando la possibilità di organizzare aste di cimeli storici, come le collezioni di John Galliano per Dior o le creazioni di McQueen. Un’idea che, secondo lui, potrebbe attirare l'attenzione dei collezionisti più appassionati. E non finisce qui: si sta già lavorando con la scultrice Rona Pondick per una collaborazione che potrebbe rivoluzionare il concetto di magazine.
“Il settore sta vivendo una fase di profonda trasformazione,” conclude Martin. “Le riviste stanno diventando più preziose, più curate, meno legate a un calendario fisso. È un’opportunità per reinventarsi e per offrire ai lettori un’esperienza di lettura più coinvolgente e significativa. E noi di Odda siamo pronti a cogliere questa sfida.”
