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Dining, un’arma segreta: come si fa per conquistare i clienti di lusso

Idan Gilony, imprenditore berlinese e figura di spicco nel mondo del dining concettuale di alta moda, rivela come trasformare un evento in un’esperienza indimenticabile. Dalla moda al cibo, un salto audace che sta rivoluzionando il panorama del lusso.

La rivoluzione del gusto: il cibo come linguaggio d’identità

Gilony, ex designer di moda, ha trasformato la sua passione in un business di successo. Brand come Aries, Miu Miu, Hermès e molti altri si affidano alla sua creatività per comunicare i loro valori attraverso esperienze gastronomiche uniche. Un approccio che va oltre il semplice banchetto, per diventare un vero e proprio rituale.

Dal concept al piatto: la strategia di gilony

Dal concept al piatto: la strategia di gilony

Non è un chef, ma un ‘creative director e curator’. Gilony non si limita a decorare un evento, ma ne definisce il significato e l’atmosfera. Le sue tavole scenografiche, i canapés studiati nei minimi dettagli e i cocktail color blu Yves Klein sono diventati un’icona del settore.

Il mercato in crescita: un’opportunità da non perdere

Il mercato in crescita: un’opportunità da non perdere

Secondo Euromonitor, il mercato dell’experiential luxury è in forte espansione, con un aumento del 10% nell’ultimo anno, trainato soprattutto dal settore food service (+9%). Le previsioni parlano di una crescita del 23% nei prossimi cinque anni. Un trend inarrestabile, alimentato dalla ricerca di esperienze autentiche e personalizzate.

Oltre il lusso tradizionale: le nuove tendenze

Brand come JW Anderson, Supreme e Ami Paris stanno investendo in collaborazioni con ristoranti e chef stellati per attrarre una clientela sempre più esigente. Un’evoluzione che riflette un cambiamento nelle preferenze dei consumatori, alla ricerca di esperienze sensoriali e significative. La personalizzazione, l’attenzione alla provenienza degli ingredienti e l’innovazione nei sapori sono le parole chiave di questa nuova era.

Non solo cibo: l’importanza dell’atmosfera

Ma la vera sfida è creare un’esperienza che vada oltre il semplice pasto. Bisogna curare ogni dettaglio, dall’arredamento all’illuminazione, dalla musica alla musica. Come sottolinea Kirthanaa Naidu, consulente creativa e chef, “la connessione emotiva è fondamentale”. Un’esperienza che stimoli i sensi e lasci un ricordo indelebile.

L’autenticità come valore aggiunto

Tuttavia, un rischio esiste: diluire l’identità del brand. Come evidenzia Federica Levato, partner senior di Bain & Co., “l’investimento deve essere coerente con la narrazione aziendale. Un’estensione naturale, non un’aggiunta forzata”. La chiave del successo è la disciplina, la chiarezza della partnership e la qualità del partner.

Il gusto come status symbol

Secondo Bia Bezamat, cultural insights director di Kantar, “conoscere il ristorante giusto, lo chef, il piatto o la pasticceria è diventato un simbolo di status e di cultura”. Un’abilità che riflette il desiderio di appartenere a un gruppo esclusivo. Un’occasione per esprimere la propria identità e il proprio gusto personale.

La ricerca della verità, anche nelle cose più semplici, mi ha sempre guidato. Da quando, al Politecnico di Milano, ho imparato a scomporre problemi complessi in elementi gestibili, ho applicato questo approccio a tutto ciò che faccio. La mia esperienza al Corriere dello Sport mi ha affinato l’occhio per i dettagli e la capacità di raccontare storie con precisione e immediatezza. Ora, come Redattore Capo di Vita Semplice, cerco di offrire una lente d’ingrandimento sul quotidiano, analizzando le tendenze e le notizie non solo per informare, ma per ispirare un cambiamento positivo. Credo che la chiarezza sia la chiave: un linguaggio diretto e conciso permette di arrivare al cuore del messaggio, senza fronzoli. Voglio contribuire a rendere la vita di chi legge, beh, semplicemente migliore.