Morgan in fuga: il pentagono alza la voce sulla svolta in minnesota
Un agente dell'ICE, Gregory Donnell Morgan Jr., ora ricercato dalla procura di Hennepin County in Minnesota per aggressione aggravata, è sfuggito alle autorità. Il caso, che sin da subito ha assunto contorni internazionali, rischia di destabilizzare le strategie dell’amministrazione Trump.
Mary moriarty sotto pressione: un’indagine che si fa nazionale
La procuratrice Mary Moriarty si trova improvvisamente al centro di un turbine. La richiesta di mandato di arresto, che prevede fino a sette anni di carcere per ogni accusa, ha innescato una reazione immediata da parte del Dipartimento per la Sicurezza Nazionale e da quello della giustizia. Il Pentagono, secondo indiscrezioni, non intende tollerare che i suoi ‘shock troops’ operino impunemente, anche a costo di sfidare l'autonomia dei procuratori locali.
La situazione è ulteriormente complicata dalla pressione mediatica e dai ‘troll’ online che assisteranno Moriarty in un’operazione di ‘disinformazione’ mirata a screditarla. La sua priorità, però, resta la cattura di Morgan e la difesa del suo diritto di esercitare l’azione penale, in un contesto di revisione accelerata del sistema giudiziario federale.

Diplomazia al vaglio: l’iran e l’accordo in bilico
Mentre la vicenda americana si infiamma, la diplomazia si muove su altri fronti. L’apertura dello Stretto di Hormuz e i cessate il fuoco in Iran e Libano offrono un barlume di speranza. Tuttavia, l’annuncio del presidente Trump di mantenere bloccati i porti iraniani fino alla firma di un ‘accordo’ alimenta le tensioni. Il vice presidente J. Divan Vance, Steve Witkoff e il principe Kushner potrebbero essere di nuovo al tavolo delle trattative, affiancati da un ‘ospite speciale’.
Le trattative in corso a Tehran, mediate da funzionari pakistani, mirano a preservare un fragile cessate il fuoco. Ma le parole del presidente Trump, che evocano la possibilità di un viaggio in Pakistan per ‘sigillare’ l’accordo, lasciano intendere una strategia ancora incerta. Personalmente, ritengo che l'idea di un