Scoppio a sud: corte suprema scaglia alabama nel mirino per distorsione elettorale
Un’ondata di controversie politiche si abbatte su Washington: la Corte Suprema degli Stati Uniti ha emesso un verdetto che rischia di destabilizzare ulteriormente il panorama elettorale americano, colpendo duramente l’Alabama.

Il giorno del giubileo infranto
Il caso, nato da una disputa nel Louisiana, ha innescato una reazione a catena che ha trovato terreno fertile nel Sud, e in particolare in Alabama. La decisione del tribunale ha ordinato la ripristino di mappe elettorali che prevedono la presenza di due distretti con maggioranza nera, una mossa che ha scatenato l’ira della leadership repubblicana dello stato.
Come riporta CBS News, la Corte ha ritenuto che il piano di ripartizione dei collegi del 2023, varato dalla legislatura guidata dal Partito Repubblicano, rappresentasse una discriminazione razziale intenzionale, in violazione del XIV Emendamento della Costituzione. Un’accusa che, a detta dei giudici, non può essere ignorata.
L’argomentazione dello stato, che invocava motivazioni puramente politiche, è stata respinta con fermezza. Una decisione che, inevitabilmente, si giocherà davanti alla Corte Suprema, e che potrebbe innescare un’ulteriore spirale di contenziosi legali.
Ma la battaglia non
si ferma qui. Anche il Senato dello Stato del Sud Carolina ha rifiutato di accogliere le richieste di modifica delle mappe elettorali, preferendo procedere con un nuovo ballottaggio, una scelta che ha sollevato interrogativi sulla legittimità del processo elettorale.Come sottolinea il Senatore Richard Cash,