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Il 'flixie': la nuova pixie che richiede poco impegno

Un taglio di capelli che promette un look curato con il minimo sforzo sta spopolando: il ‘flixie’. Si tratta di una sorta di pixie ‘grow-out’, un mix tra la pixie e il flick degli anni ’90, ideale per chi ha capelli fini e tende a opacizzarsi.

Come funziona il ‘flixie’?

Il nome, un portmanteau tra ‘flix’ e ‘pixie’, descrive perfettamente il taglio: una pixie con le punte che si allungano e si piegano all'indietro, spesso anche ai lati. John Frieda Mayfair hairstylist Zoe Irwin lo definisce ‘una pixie ammorbidita, con la parte posteriore che si allunga’, paragonandolo a un classico taglio anni ’90.

Adatto a tutti i tipi di viso e capelli

Adatto a tutti i tipi di viso e capelli

Il ‘flixie’ è estremamente versatile e adatto a diverse forme del viso. Zoe Irwin spiega che, per i volti stretti, si possono aggiungere ciocche più lunghe nella parte posteriore per creare l’illusione di maggiore larghezza, mentre per i volti a cuore si può mantenere la parte superiore più piatta. È particolarmente indicato per i capelli fini, grazie alle diverse texture e strati che ne compongono il taglio.

Come styling?

Per lo styling, Zoe consiglia l'uso di prodotti texturizzanti per esaltare l'effetto disordinato, oppure di definire alcune sezioni per un look più lucido. In definitiva, il movimento è già integrato nel taglio, riducendo la necessità di backcombing quotidiano.